Importare dalla Cina, gli ingredienti del prezzo.

Trasparenza è la parola d’ordine di ogni relazione professionale e commerciale; la stessa che un onesto venditore applica quando etichetta i prodotti della sua offerta.  Ma se acquistare un qualsiasi oggetto nel negozio sotto casa o in un centro commerciale è abbastanza immediato, in quanto nel suo valore sono già incluse tasse e oneri di gestione, lo stesso non si può dire dei prezzi proposti all’importazione. Infatti, il mondo degli scambi internazionali è costellato da acronimi e sigle assurde di netta derivazione anglosassone, sia per ragioni storiche sia per motivi linguistici, essendo l’inglese l’idioma tecnico per eccellenza.

Quando ci si approccia ad organizzare un’importazione, sia essa dalla Cina o da altro paese, è bene tenere presente che esistono delle spese aggiuntive che andranno a gravare sul costo finale della merce; tali oneri, a seconda degli accordi stipulati tra le parti, saranno pagati dal compratore o dal venditore e spesso includono le spese assicurative sul carico, il costo del trasporto (marittimo, terrestre o aereo), eventuali importi di dogana e movimentazioni del carico per le ispezioni. Inoltre, per una buona gestione della compravendita, non dimenticarsi di prevedere eventuali emolumenti dovuti per lo stoccaggio dopo lo sdoganamento.

Nave portacontainer.

In questa sede esamineremo brevemente alcune delle sigle più comuni che accompagnano le offerte di vendita dall’estero ed applicate, in prevalenza, nell’ambito dei trasporti via mare a cui, di solito, sono legati anche tratte di terra indispensabili per coprire le distanze tra i luoghi di origini dei prodotti e i porti d’imbarco, nonché tra quelli di destinazione. Per tale motivo, un’offerta estera è quasi sempre accompagnata da condizioni accessorie, qualora tali condizioni non fossero chiaramente riportate dall’offerente è bene richiederle esplicitamente, ricordandosi che, solitamente, l’assenza delle condizioni accessorie sottintende un prezzo franco fabbrica. Tale accordo prevede, nella pratica commerciale, che ogni altra spesa per movimentare il carico, dal luogo di origine alla destinazione finale, sarà onere del compratore, e spesso tali costi amministrati da un’altra nazione possono mancare di una completa trasparenza.

Si tenga presente, quindi, che le offerte all’importazione possono essere espresse nei seguenti termini più comuni:

Quotazioni EX-Word: il prezzo della merce è offerto nel magazzino del venditore, tutte le spese accessorie sono a carico   del compratore che le dovrà organizzare e pagarle in aggiunta.

Quotazioni FOB (Free on board): il prezzo della merce include il trasferimento fino al bordo della nave (in caso di trasporto marittimo), ma le spese d’imbarco e le movimentazioni alla partenza saranno a carico del ricevitore che dovrà farsi carico anche dei costi accessori all’arrivo. Con l’introduzione dei container questa condizione è stata leggermente modificata facendo rientrare nelle spese all’origine anche il carico del container sulla nave e non più fino alla banchina. Questa condizione di prezzo non prevede l’assicurazione per il carico che dovrà essere stipulata dal ricevitore, prima della partenza, nel caso voglia tutelarsi dai rischi del trasporto.

Quotazioni CIF (Cost Insurance Freight): in questo caso nel prezzo della merce è incluso sia il trasporto, fino al porto di sbarco, sia l’assicurazione per le merci che sarà stipulata dal venditore. Restano a carico del ricevitore i costi per il trasporto dal luogo di sbarco ai suoi magazzini, nonché gli oneri doganali a destino che, se non diversamente concordato, sono sempre pagati dell’acquirente.

Quotazione C&F e C&I (Costi and Freight) (Costi and Insurance): in questi casi il prezzo della merce include il trasporto marittimo, escludendo l’assicurazione rischi. Nel secondo caso, invece, nel prezzo della merce non è contemplata la movimentazione via mare, tuttavia è inclusa l’assicurazione rischi per il trasporto.

Nella pratica commerciale esistono diverse altre formule per esprime i prezzi, benché quelle riportate siano le più comuni, ma è prudente, in caso di dubbi, richiedere la consulenza di un doganalista per evitare di dover sostenere, spese troppo gravose, che potrebbero compromettere il buon esito dell’affare.

#mariovolpescrittore

#huiko

#lannodeldragone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...